Il mercato degli smartphone, per anni dominato da un’egemonia di design piatti e innovazioni incrementali, ha subito una scossa tellurica nel 2022 con il debutto di Nothing. Fondata da Carl Pei, co-fondatore di OnePlus, l’azienda si è presentata con una missione ambiziosa: riportare l'entusiasmo nel mondo della tecnologia. Il Nothing Phone (1) è stato il primo capitolo di questa saga, un dispositivo che ha diviso l'opinione pubblica tra chi lo vedeva come una rivoluzione estetica e chi lo considerava una mera operazione di marketing.
In questa analisi approfondita, esploreremo ogni centimetro quadrato di questo dispositivo, valutando se, a distanza di tempo e con l'uscita dei modelli successivi, l'acquisto del Nothing Phone (1) rappresenti ancora una scelta sensata o se sia giunto il momento di guardare altrove. Questa recensione si propone di guidarvi attraverso i meandri della Glyph Interface, le prestazioni del chipset Snapdragon 778G+ e la filosofia del Nothing OS.
Il cuore pulsante dell'attrattiva del Nothing Phone (1) risiede indubbiamente nel suo design. In un'epoca in cui la maggior parte dei dispositivi di fascia media opta per scocche in policarbonato o vetri opachi anonimi, Nothing ha scelto la strada della trasparenza.
Il retro del dispositivo è protetto da un pannello in Gorilla Glass 5 che rivela una complessa architettura interna. Non si tratta di una visione grezza dei circuiti, ma di un design industriale curato nei minimi dettagli, dove cavi e componenti sono coperti da pannelli bianchi o neri (a seconda della colorazione) che creano un effetto futuristico. Questo approccio non è solo estetico; è una dichiarazione d'intenti. Nothing vuole che l'utente veda la tecnologia che sta utilizzando, rendendola meno "magica" e più umana.
La caratteristica più discussa è la Glyph Interface, un sistema di oltre 900 LED disposti in pattern specifici sul retro dello smartphone. Questi LED non servono solo a stupire gli amici al bar; hanno funzioni pratiche integrate nel sistema:
•Notifiche Visive: È possibile associare pattern di luce diversi a contatti o app specifiche.
•Indicatore di Carica: Una striscia LED vicino alla porta USB-C mostra il progresso della ricarica senza dover accendere lo schermo.
•Luce di Riempimento: Durante la fotografia macro o i video, i LED possono fungere da soft-box, offrendo una luce più naturale rispetto al flash singolo.
•Google Assistant: I LED pulsano in risposta ai comandi vocali.
Caratteristica Design
Specifiche
Materiale Telaio
Alluminio 100% riciclato
Protezione Vetro
Gorilla Glass 5 (Fronte e Retro)
Certificazione IP
IP53 (Resistenza agli schizzi)
Peso
193.5 grammi
Spessore
8.3 mm
Uno degli aspetti più sottovalutati, ma fondamentali nell'uso quotidiano, è il display. Il Nothing Phone (1) monta un pannello OLED flessibile da 6.55 pollici. La scelta di un pannello flessibile, solitamente riservato ai top di gamma, è stata dettata dalla volontà di ottenere cornici perfettamente simmetriche.
Con una risoluzione di 2400 x 1080 pixel e un refresh rate adattivo fino a 120Hz, lo schermo offre un'esperienza fluida e vibrante. La luminosità di picco raggiunge i 1200 nit, rendendo la consultazione dei contenuti agevole anche sotto la luce diretta del sole, sebbene non raggiunga i livelli estremi dei modelli flagship più recenti. Il supporto a HDR10+ garantisce neri profondi e una gamma cromatica estesa, ideale per la fruizione di contenuti multimediali su piattaforme come Netflix o YouTube.
La simmetria delle cornici non è solo un vezzo estetico; elimina il fastidioso "mento" inferiore presente in quasi tutti i dispositivi Android di fascia media, conferendo al Nothing Phone (1) un aspetto premium che ricorda da vicino gli iPhone di fascia alta.
Sotto la scocca trasparente batte il cuore del Qualcomm Snapdragon 778G+. Molti appassionati di specifiche tecniche sono rimasti inizialmente delusi dalla scelta di un processore della serie 7 anziché della serie 8. Tuttavia, l'esperienza d'uso racconta una storia diversa.
Lo Snapdragon 778G+ è stato personalizzato per Nothing per includere il supporto alla ricarica wireless e alla ricarica wireless inversa, funzioni raramente presenti in questa fascia di prezzo. Nell'uso quotidiano, il dispositivo si comporta in modo eccellente. Le animazioni sono fluide, il multitasking è gestito senza incertezze grazie agli 8GB o 12GB di RAM LPDDR5, e il surriscaldamento è pressoché inesistente anche sotto stress.
Per i videogiocatori, il Phone (1) offre prestazioni solide ma non estreme. Titoli come Genshin Impact o Call of Duty Mobile girano fluidamente a impostazioni medie o alte, ma non aspettatevi i frame rate granitici di un dispositivo con Snapdragon 8 Gen 2 o 3. È un compromesso accettabile per chi cerca uno smartphone equilibrato piuttosto che una macchina da guerra per il gaming.
Il software è l'area in cui Nothing ha cercato di differenziarsi maggiormente attraverso la semplicità. Il Nothing OS è una delle skin Android più pulite sul mercato, molto vicina all'esperienza "Pixel-like".
Nothing OS si distingue per il suo font a matrice di punti, widget personalizzati e una completa assenza di bloatware. Non troverete app duplicate o software preinstallato inutile. Questa pulizia si traduce in una velocità di sistema costante nel tempo.
L'azienda ha dimostrato un impegno serio negli aggiornamenti, portando regolarmente patch di sicurezza e nuove versioni di Android. Tuttavia, con l'invecchiamento del dispositivo, il supporto software inizierà inevitabilmente a scemare nei prossimi anni, un fattore da considerare seriamente se si intende acquistare il Phone (1) oggi.
Mentre molti produttori riempiono i loro smartphone di sensori macro o di profondità da 2MP assolutamente inutili, Nothing ha optato per una configurazione a doppia camera da 50MP.
Il sensore principale è il collaudato Sony IMX766 con stabilizzazione ottica (OIS). È un sensore che abbiamo visto su molti flagship del passato e continua a produrre scatti di ottima qualità. In condizioni di buona luce, le foto sono ricche di dettagli, con una gamma dinamica equilibrata e colori naturali. La stabilizzazione aiuta notevolmente negli scatti notturni, dove la modalità notte di Nothing riesce a recuperare molta luce senza generare eccessivo rumore digitale.
La fotocamera ultra-grandangolare da 50MP funge anche da sensore macro, permettendo di scattare foto a soli 4 cm di distanza. Sebbene non sia allo stesso livello del sensore principale, offre una coerenza cromatica accettabile e una versatilità superiore alla media della categoria.
Fotocamera
Sensore
Caratteristiche
Principale
50MP Sony IMX766
f/1.88, OIS, 4K@30fps
Ultra-Wide
50MP Samsung JN1
f/2.2, FOV 114°, Macro
Frontale
16MP Sony IMX471
f/2.45
La batteria da 4500 mAh del Nothing Phone (1) è dimensionata correttamente per il tipo di hardware che deve alimentare.
Con un uso misto (social, email, navigazione web, qualche video), lo smartphone copre agevolmente la giornata lavorativa, arrivando a sera con un residuo del 15-20%. Se stressato pesantemente con il GPS o il gaming, potrebbe essere necessaria una piccola ricarica pomeridiana. Non è un "battery phone", ma non delude nemmeno.
Il supporto alla ricarica rapida cablata è limitato a 33W. In un mondo in cui i competitor cinesi offrono ricariche da 67W o 120W, Nothing appare un po' conservatrice. Una ricarica completa richiede circa un'ora. Tuttavia, la presenza della ricarica wireless da 15W e della ricarica inversa da 5W (per caricare le proprie cuffie, come le Ear (2), appoggiandole sul retro) è un plus non indifferente che eleva il dispositivo sopra la media dei medio-gamma.
Acquistare un Nothing Phone (1) nel contesto attuale ha senso se si rientra in determinate categorie di utenti.
Se siete stanchi degli smartphone che sembrano tutti uguali, il Phone (1) è imbattibile. È un pezzo di design industriale che continua ad attirare l'attenzione. La Glyph Interface è divertente e, se configurata bene, utile per ridurre il tempo passato a guardare lo schermo.
Chi ama Android stock ma vuole qualcosa di più rifinito rispetto a un Motorola o a un Nokia troverà in Nothing OS un compagno ideale. La fluidità del sistema è paragonabile a quella dei Google Pixel.
Con l'uscita del Phone (2) e del Phone (2a), il prezzo del modello originale è crollato. Se trovato in offerta o nel mercato del ricondizionato, offre materiali premium (alluminio e vetro) e ricarica wireless che molti nuovi modelli di fascia media in plastica non hanno.
Nonostante i suoi pregi, ci sono motivi validi per guardare oltre.
Lo Snapdragon 778G+ è un ottimo chip, ma inizia a sentire il peso degli anni. Per le app del futuro e i giochi più esigenti, la potenza di calcolo potrebbe diventare un collo di bottiglia.
Essendo un modello del 2022, il suo ciclo di vita ufficiale si sta avvicinando alla fine. Chi cerca uno smartphone da tenere per i prossimi 4-5 anni farebbe meglio a puntare sul Nothing Phone (2a) o sul Phone (2), che garantiscono una longevità software superiore.
Il Nothing Phone (2a) offre prestazioni simili (se non superiori in alcuni ambiti), un display più moderno e un supporto software più lungo a un prezzo molto competitivo. Esternamente, i Google Pixel della serie "a" offrono una qualità fotografica superiore, sebbene con un design meno audace.
Per capire meglio il posizionamento del Phone (1), è utile confrontarlo con i suoi fratelli.
Caratteristica
Nothing Phone (1)
Nothing Phone (2)
Nothing Phone (2a)
Processore
Snapdragon 778G+
Snapdragon 8+ Gen 1
Dimensity 7200 Pro
Display
6.55" OLED 120Hz
6.7" LTPO OLED 1-120Hz
6.7" AMOLED 120Hz
Batteria
4500 mAh (33W)
4700 mAh (45W)
5000 mAh (45W)
Ricarica Wireless
Sì
Sì
No
Materiali
Vetro/Alluminio
Vetro/Alluminio
Plastica
Il Nothing Phone (1) non è solo uno smartphone; è l'inizio di una visione. Ha dimostrato che è possibile innovare nel design senza sacrificare la funzionalità e che una startup può competere con i giganti se ha un'identità forte.
Oggi, il Phone (1) rimane un dispositivo affascinante, ma il suo acquisto deve essere ponderato. È la scelta perfetta per chi cerca un secondo telefono di stile, per i collezionisti di design o per chi ha un budget limitato e vuole provare l'esperienza Nothing senza rinunciare ai materiali premium e alla ricarica wireless. Tuttavia, per l'utente medio che cerca affidabilità a lungo termine e prestazioni moderne, i successori come il Phone (2a) rappresentano un investimento più razionale.
In definitiva, il Nothing Phone (1) ha superato la prova del tempo come oggetto di design, ma come strumento tecnologico sta iniziando a cedere il passo. La sua eredità, però, vive in ogni LED che pulsa sui nuovi modelli dell'azienda, confermando che "niente" (Nothing) è stato in realtà l'inizio di qualcosa di molto grande.
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Spesso trascurato nelle recensioni veloci, il comparto audio del Nothing Phone (1) merita un'analisi dedicata. Il dispositivo è dotato di un sistema di altoparlanti stereo asimmetrici: uno posizionato sul fondo e l'altro integrato nella capsula auricolare.
L'audio è sorprendentemente potente per la sua categoria. La separazione stereo è percepibile, rendendo la visione di film o il gaming piuttosto coinvolgente. Tuttavia, come notato da molti utenti a lungo termine, i bassi mancano di profondità, e alzando il volume al massimo le frequenze alte possono risultare leggermente stridenti. È un audio ottimo per le chiamate in vivavoce e per i contenuti social, ma per la musica di alta qualità, l'assenza del jack da 3.5 mm vi costringerà a utilizzare adattatori o, meglio ancora, cuffie Bluetooth come le Nothing Ear (2), che si integrano perfettamente nel sistema.
Dal punto di vista della connettività, il Nothing Phone (1) supporta il 5G (SA/NSA), il Wi-Fi 6 e il Bluetooth 5.2. Durante i nostri test, la ricezione del segnale è apparsa solida anche in zone con copertura non ottimale. Il passaggio tra le celle 4G e 5G avviene in modo fluido senza drenaggi anomali della batteria. Il modulo NFC è presente e perfettamente compatibile con Google Pay per i pagamenti contactless.
Nessun prodotto è perfetto, specialmente il primo smartphone di una startup. Il Nothing Phone (1) ha affrontato diverse sfide dal momento del lancio.
Alcuni dei primi lotti di produzione hanno sofferto del cosiddetto "green tint" (alone verde) sui display OLED, visibile soprattutto a bassi livelli di luminosità su sfondi grigi. Sebbene Nothing abbia sostituito molte unità difettose e migliorato il controllo qualità, è un aspetto da controllare attentamente se si acquista un dispositivo usato.
In rari casi, alcuni utenti hanno segnalato la formazione di condensa all'interno del vetro della fotocamera posteriore. Questo problema sembra legato a sbalzi termici improvvisi e a una sigillatura non sempre impeccabile del pannello posteriore. Sebbene non sia un difetto diffuso, è un punto di debolezza della certificazione IP53, che ricordiamo protegge solo dagli schizzi e non dall'immersione.
Al lancio, il Nothing OS era afflitto da piccoli bug e instabilità. Tuttavia, grazie a un ciclo di aggiornamenti molto serrato, la maggior parte di questi problemi è stata risolta. Oggi l'esperienza è solida, ma è importante notare che il feedback aptico (la vibrazione), pur essendo buono, non raggiunge la precisione dei modelli flagship di Samsung o Apple.
Uno dei motivi per cui molti utenti scelgono il Phone (1) è l'appartenenza a un ecosistema in crescita. Nothing non vende solo telefoni, ma uno stile di vita tecnologico.
•Integrazione con le Ear (1), (2) e (stick): Il menu delle impostazioni rapide permette di gestire le cuffie Nothing direttamente, senza dover aprire app separate.
•Widget Esclusivi: I widget del calendario, del meteo e della musica seguono lo stile dot-matrix, creando un'estetica coerente che pochi altri produttori Android riescono a offrire.
•Controllo Tesla: Una funzione curiosa integrata nel software permette ai proprietari di Tesla di controllare alcune funzioni dell'auto direttamente dai toggle rapidi dello smartphone.
Arrivati alla fine di questa lunga analisi, la domanda rimane: il Nothing Phone (1) merita un posto nelle vostre tasche?
La risposta è un "Sì, ma con riserve".
Il Nothing Phone (1) rimane uno degli smartphone più belli e originali mai realizzati. È un oggetto che comunica qualcosa, che non passa inosservato e che offre un'esperienza utente pulita e piacevole. Se lo trovate a un prezzo competitivo (sotto i 300 euro per il nuovo o intorno ai 200-250 per l'usato in ottime condizioni), è ancora un acquisto fantastico per chi dà priorità all'estetica e alla qualità costruttiva rispetto alla pura potenza bruta.
Tuttavia, se siete utenti che tengono lo smartphone per molti anni e pretendete il massimo delle prestazioni fotografiche e della durata della batteria, il mercato oggi offre alternative più moderne, tra cui lo stesso Nothing Phone (2a), che pur essendo in plastica, offre un display migliore, una batteria più capiente e un supporto software più lungo.
Il Nothing Phone (1) è stato l'ariete con cui Carl Pei ha sfondato le porte del mercato. Ha vinto la sua scommessa? Assolutamente sì. Ha creato un classico istantaneo che, nonostante l'avanzare della tecnologia, continuerà a essere ricordato come il telefono che ha osato essere diverso.
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